Liberiamo le emozioni

Molti degli insegnamenti con i quali siamo stati cresciuti hanno generato in noi credenze negative.

Certo, i genitori hanno sempre fatto del proprio meglio con le risorse che hanno avuto a disposizione. Ma resta il fatto che la maggior parte di noi ha installato nel proprio sistema dei programmi che interferiscono sul comportamento e su come vengono gestite le emozioni.

Cari uomini, dovete essere forti senza lasciar trasparire le vostre debolezze perché i ragazzi NON piangono!

Care donne, è forse buona educazione arrabbiarsi? No, è assolutamente male! Abbassare la voce e la testa, ecco quello che devono fare le brave bambine, perché le ragazze ben educate non si arrabbiano mai.

Ma tutto questo fa bene alla salute?

Generazione dopo generazione, ragazzi colmi di tristezza repressa sono diventati uomini incapaci di lasciarsi andare a un pianto liberatorio.

Ma la novità è che piangere non è affatto una debolezza!

Così come concedersi una sfuriata quando se ne sente la necessità è salutare, non è certo maleducazione! Consideriamolo per quello che è: uno stato temporaneo grazie al quale si lascia fluire il sentimento opprimente, cosi da lasciarlo andare.

Esprimere le proprie emozioni negative e renderci aperti a sentirle: questo il modo per poterle trasformare e liberarsene. In questo modo facciamo un regalo enorme a noi stessi, alla nostra salute fisica e al nostro benessere su tutti i livelli.

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