In bocca al lupo. Benedizioni e contraddizioni

Per augurare qualcosa di bello a qualcuno usiamo dire “in bocca al lupo”.

Ma cosa diciamo in cambio? A chi ci vuole avvolgere dalla buona sorte noi rispondiamo in contraddizione “crepi il lupo”, come se questo animale ci portasse verso un destino negativo...

Nella tradizione sciamanica il lupo simboleggia grande intelligenza, una connessione profonda con l’istinto e una grande attrazione per la libertà.

Come animale totem, il lupo agisce da promemoria per mantenere vivo lo spirito, insegnandoci come fidarci del proprio istinto per migliorare la vita e come proteggerci dai pericoli invisibili, oltre a, se necessario, mostrarci l’arte della guerra. Il lupo ci accompagna per incontrare e ricevere degnamente il nostro maestro interiore. Inoltre è molto legato alla propria famiglia, ubbidisce a rigide gerarchie sociali ma non rinuncia mai alla propria libertà personale.  E quando trova una compagna adeguata le rimane fedele tutta la vita.

Mentre nella mitologia scandinava il lupo è la cavalcatura di Odino e delle Valchirie, tra i pellirossa Navajo indica un’entità femminile che porta la guarigione e che ristabilisce la pace.

Da noi invece ha suscitato il terrore nei secoli, alimentato dall’antica visione negativa di una belva feroce che depreda le greggi dei contadini, pronto a sbranarci.

Tornando quindi al modo di dire “in bocca al lupo”, la risposta “crepi il lupo!” nella nostra società è diventata quasi una formula magica per scongiurare un pericolo, che diciamo senza nemmeno fermarci a pensare a cosa stiamo dicendo.

Ma la vera origine di questo bellissimo augurio sta nel comportamento amorevole della lupa che protegge i suoi cuccioli trasportandoli delicatamente tra i denti.

Dunque, augurando a qualcuno di starle in bocca, è come invocare la protezione della Madre Divina.

Così oggi possiamo finalmente tornare ad apprezzare questo meraviglioso essere restituendogli l’onore che gli spetta. Rispondiamo quindi con un sentito “grazie mille!” “grazie di cuore”, ogni volta che qualcuno ci dice “in bocca al lupo”.

Perché la luce della gratitudine risponda alla meravigliosa luce della benedizione!

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