Il mio viaggio a Shamballà

Vorrei condividere un mio viaggio astrale nel cuore della Terra.

È un luogo molto verde con tanta acqua che scorre trasparente e tranquilla. Ci sono molte fonti luminose in questo luogo che assomiglia ad una bella campagna con colline e valli piene di fiori e alberi e prati, cespugli... Al centro noto un enorme palazzo con colonne trasparenti come fatte di vapore e pavimenti dorati con piastrelle fatte come di fumo, ma su cui posso camminare.

Una altissima presenza mi fa entrare, è come un essere umano ma alto almeno 3 metri e noto il suo colore blu acceso tutto intorno a lui. Mi dice di essere un guardiano custode. Gli chiedo cosa custodisce, mi risponde che lui insieme ad altri, sono i custodi dei segreti della terra che hanno 70 milioni di anni terrestri. Li conservano nel Palazzo Armonico, sede del Grande Consiglio. Gli chiedo di poter entrare al Consiglio ma lui mi risponde che per ora è meglio che rimanga a osservare dall'esterno. Mi fa vedere i fiori che sono qui, blu viola indaco... Mi dice che ogni volta che sulla nostra dimensione qualcuno pianta un albero o un fiore con consapevolezza e amore, il giardino armonico di qui risuona e qui cresce lo stesso albero o fiore che un essere umano ha piantato. Mi dice che il Consiglio karmico è di alta frequenza ed enorme vibrazione e che per adesso è meglio se torno a casa. Sono immersa nella grazia luminosa e davvero molto grata di essere potuta accedere al giardino armonico di Shamballà. Ogni creatura che ho percepito risuona con il mio cuore. Poi l'essere cosi grande e gentile e profondamente pieno di amore per me mi tende le braccia e salutandomi, io mi ritrovo a gironzolare x casa mia fino a vedere me stessa seduta a gambe incrociate sul letto immobile come una statua. Tocco con la mano immateriale la mia testa tridimensionale e sento che vengo come risucchiata dentro.

È stata un esperienza davvero enorme, tra il viaggio astrale e il sogno, tra la terra e il suo nucleo, tra l amore e la grazia dei Maestri.
Grazie ❤
Elisa K. Staderini

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