Le donne del Medioriente e la piccola Ashimi

Gennaio 2020: dopo una connessione spontanea con una bambina islamica, io e molte donne meravigliose abbiamo deciso di inviare guarigione e fiamme di trasmutazione sulla terra del Libano e del Medioriente.
Di seguito posto le conversazioni tra me e la piccola Ashimi.

Oggi, 21 gennaio 2020 sono stata contattata da una bambina di quasi 7 anni, che sta a 40 km da Alhima (non so né come si pronuncia correttamente né come si scrive, scusatemi...) sotto Beirut, Libano.
Non avevo carta e penna nel momento della connessione cosi riporto cio che ricordo, più o meno questo è stato il nostro discorso:


"Vieni, ti devo mostrare cosa faccio e con chi".
La vedo in un gruppo di donne tra i 20 e i 40 anni che sta insegnando loro nel mezzo al cerchio.
Le chiedo: chi sei, e soprattutto quanti anni hai? Sei così piccola… Come fai a farti ascoltare da quelle donne?
Risponde: ho meno di 7 anni, mi chiamo Ashim, sto a 40 km da Alhima.
E io: dove???
Lei: la città più grande si chiama Beirut.
E io: mi dispiace, ma non ho idea di dove sia questa città che dici…
Lei: Libano. ascoltami!
Io sono in contatto con le Madri. Ho bisogno di aiuto da chi può aiutarci. Queste donne del libano hanno il potere di cambiare tutto, ma c'è paura per farlo davvero.
Noi Abbiamo bisogno di uno scudo protettivo per far sì che esse possano davvero esprimere la propria voce e verità in questo paese.
Ho detto loro ciò che so, che mi arriva dal cuore… Ho detto loro che stanno per accadere rivolte forti e un cambio di paradigma e che loro hanno il potere di cambiare tutto. Ma hanno ancora paura, perché questo fatto non è facile da comprendere.
E io: perché mi hai chiamata? Cosa posso fare io per voi?
E lei: perché per me è facilissimo vedere le lucine come per le farfalle notturne!! Ho bisogno che tu e tutte le donne che vorranno aiutarci, immaginino di scavare una buca nel mio paese dove posizionare enormi quantità di luce azzurra. Dalla terra, essa risuonerà alla Madre stellare, galattica, e questo creerà il ponte necessario per far emergere una bolla/ scudo di protezione che rafforza le donne di questo paese. Daremo loro fiducia nel proprio potere, smetteranno di temere i maschi e diranno la verità.
Sembra una cosa folle, ma io l'ho percepita come reale al 200%. Questa bambina ha saggezza antica davvero enorme in un corpicino piccolo piccolo…
Ho visto che lei e le donne erano in una stanza quasi nel segreto. Tutti i loro bambini maschi erano accuditi da altre due donne in una altra stanza, mentre la piccola Ashim e le donne erano in una altra. Avevano paura di essere ascoltate da uomini… Non so altro.
Io non so perché abbia chiamato proprio me, ma che ne dite se tutte insieme diamo una mano a quelle donne?
Elisa

Oggi 24 gennaio 2020 c'è un ringraziamento per tutti noi che abbiamo aiutato le donne del medio oriente… stamattina ho parlato con la bambina del libano. vi posto qui la connessione. grazie amici. a tutti voi:💕

Non c’è Hallah o Gesù o Krisnha. C’è solo Amore della Madre e del Padre. Solo Amore. Quello rappresentano le figure che invochiamo con qualunque nome vogliamo chiamarle. Ma sarà sempre e solo Amore.
Ma in nome di cosa stiamo combattendo qui? La separazione che c’è qui non è diversa da quella che ciascuno di voi tenta di ricucire dentro di sé. Dunque, partire dal proprio piccolo…. che poi, piccolo non è ! è un grande se…e chiedere l’unione di se con se stessi. Questo aiuterà ogni altro essere presente sulla terra affinché sia unito ai propri fratelli e sorelle.
Noi qui abbiamo percepito in modo forte l’aiuto vostro sorelle, siamo grate di avervi inviato il nostro accorato appello perché ora abbiamo in voi il sostegno duraturo che ci permetterà di traslare in avanti la formazione e la crescita di un bel pezzo! Grazie
E’ stato come un terremoto e abbiamo sentito una forte scossa, violenta, profonda… Dovranno cadere a pezzi le vecchie strutture prima di fonderci con la Madre ma il calcio di inizio è stato dato. Chiedete che sia fatto il resto con grazia. Che gli scossoni che in seguito, molto, molto presto, arriveranno a disgregare il sistema operativo, non siano di trauma. Ma che possano essere visti e sentiti senza paura.
Elisa: “come ti chiami?”
Il mio nome chiedi? In questa vita sono Ashim Rahakeb (scrivo come ho capito). Vivo nella provincia del Bheeneshe (non so scrivere queste parole, scusatemi). Sorelle, accendete una luce per noi, tante luci per tutto il nostro mondo sparso qua e la nei paesi che seguono la nostra tradizione.
In origine la lingua e la tradizione dell’uomo era unica: fondata sull’uguaglianza e sul rispetto, sulla fiducia nell’amore. Noi non vogliamo tornare indietro nel tempo che fu, ma vogliamo che il tempo ci porti nel futuro di unità.
Elisa: “Tu sei una Madre ascesa ed incarnata, non è cosi? Dimmi”
Io sono io.
E te. Esattamente come te. Io e te siamo la stessa cosa. Non importa sapere e dire chi siamo e da dove veniamo, perché siamo scintillante luce e veniamo dallo stesso posto dove la luce si crea senza esaurirsi. Per oggi è tutto. Grazie.
Ashimi.

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