La morte non esiste. 14 aprile 2017, Gesù

L’Uomo sta visitando il suo splendore in questi anni di rinascita e di rivincita. Una gloriosa esperienza di luce lo attende al di là delle difficolta della transizione. L’Uomo è stato preparato dai millenni a questa sua nuova evoluzione, è ora pronto a cedere l’arma del dolore e della sofferenza per poter integrare tutto il suo essere e il suo avvenire nella Pace dell’Amore.

L’uomo è pronto, quasi, ma non ha fatto il suo ultimo passo. Quello che deve ora compiere è il perdono di sé stesso. Deve comprendere che tutto ciò che ha fatto è servito alla sua evoluzione interiore che si è riflessa a tutti gli altri esseri. Il perdono di sé stessi è il passo più difficile perché il senso di colpa è millenario.

Ma voglio dire ora all’Uomo che il Padre Nostro non ha da perdonargli proprio nulla. Perché Egli ha già perdonato… L’Amore di Nostro Padre è talmente grande che non concepisce proprio il peccato, dunque il perdono non è necessario! Ma sì, l’Uomo ha bisogno comunque di sentirsi accettato dal Padre, così come i figli hanno bisogno dell’amore di chi li ha messi alla luce. Come genitori amorevoli il Padre non vede i peccati dell’Uomo, ma lo sprona a salire sempre più in alto nella Grazia.

La Risurrezione, la Pasqua, fate che non siano parole vuote. Prendete coscienza del fatto che la morte non esiste: guardatemi, io sono qua! Prendete coscienza del Perdono di voi stessi come del gradino da salire per arrivare al Padre. E sappiate benedire ogni vostro fratello perché anche quando sembra stia peccando, egli lo fa per uno scopo preciso. Dunque, mandategli Amore. Solo quello.

E presto la Terra tornerà l’Eden di cui si è sentito parlare come se fosse un mito. Ma un mito non è mai stato.

La guarigione di Dio Padre scenda sui vostri cuori e la benedizione mia vi accompagni sempre.

Gesù.

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