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Libro: “Mosé e il segreto proibito dell’Anima”

    È… tanta roba.

    Bellissimo.

    Non credo di possedere le parole giuste che servirebbero per dare a questo libro il giusto valore.

    Posso solo dire cosa la lettura ha smosso in me con forza: che è arrivata l’ora del risveglio.

    Ognuno di noi è chiamato a rimettere insieme i pezzi.

    A ritrovare la propria storia.

    Anzi… a fare la Storia.

    Dopo Il Segreto mai Rivelato all’Umanità, Giulio Mori esce con il seguito della sua ricerca: Mosè e il segreto proibito dell’Anima.

    Seguendo il suo sentire più autentico, la propria Anima, l’autore si fida delle sincronicità che lo mettono su strade inesplorate e contrarie a tutto ciò che ci hanno raccontato, insegnato e spacciato per verità.

    È proprio dal suo sentire che parte una ricerca che dura 30 anni, raccogliendo una quantità impressionante di materiali, documenti e fotografie.

    “Credere per vedere” è il suo motto.

    Ed è proprio questo che lo rende un libro “tosto”.

    Perché è facile leggere qualcosa che conferma ciò in cui già crediamo.

    Molto più difficile è trovarsi davanti a una quantità così grande di elementi e avere il coraggio di mettere in discussione le proprie certezze.

    Caro lettore, ti avverto: il tuo mentale verrà scosso.

    Il mio è stato abbattuto a martellate.

    Perché molte delle cose che incontriamo in queste pagine vanno a scardinare le nostre convinzioni più radicate.

    E davanti a fotografie, dettagli, documenti e collegamenti, non puoi semplicemente liquidare tutto con un “non può essere”.

    Devi fermarti.

    Aprire la mente.

    Chiudere gli occhi.

    Respirare. E rimanere con tutte le emozioni che salgono in te, nel momento.

    E darti il tempo di digerirle.

    Io ho avuto brividi. E lacrime. E ricordi.

    Perché tra quelle pagine ho ritrovato pezzi della mia storia.

    E con essi, pezzi della storia dell’Umanità che per secoli hanno ridotto a favole per bambini: brandelli di un unico puzzle, di cui sono rimaste tracce inequivocabili e sotto gli occhi di tutti.

    Come abbiamo fatto a non vedere?

    Come abbiamo potuto essere così ciechi?

    Giulio Mori ci spinge a ricordare e a collegare.

    “Io lo so”, diceva la mia Anima durante la lettura.

    La mia Anima lo sa già.

    Ecco la parte più incredibile: tutto questo è già dentro di te.

    Come è dentro l’autore, come è dentro di me.

    Anche tu hai dentro queste conoscenze.

    E allora arriva una domanda scomoda. Una di quelle domande che, una volta entrate dentro, non puoi più ignorare:

    quello che ci hanno raccontato sulla storia, sui suoi personaggi e sulle vicende che diamo per assodate da millenni, è davvero la verità?

    Io ho ricordato la verità.

    Perché era già dentro di me.

    E tu?

    Sei pronto a far risuonare l’Anima e mettere in discussione ciò che credi di sapere?

    La riunione delle tue parti ti sta chiamando.

    Elisa Staderini